Le fidejussioni

La fidejussione (o cauzione) è uno strumento di previdenza imprenditoriale, previsto dalla legge per tutti gli obblighi verso lo Stato e gli Enti Pubblici, che permette di organizzare la propria attività al riparo da inaspettate disavventure connesse ai ricorrenti climi di recessione economica.

Si tratta di garanzie finanziarie relative ad obbligazioni del dare o del fare che il Contraente della Cauzione ha nei confronti di un Beneficiario.

La fidejussione è sempre più frequente nei contratti fra enti pubblici e privati, ma ormai lo è anche fra enti privati in cui vi è sempre più l’obbligo, per una o tutte le parti, di prestare una cauzione a garanzia degli adempimenti e degli impegni sottoscritti. Essa non è più considerata, come in passato, quale dimostrazione di sfiducia di una parte verso l’altra.

Le cauzioni possono essere costituite con deposito di denaro e valori reali o con fidejussioni, in genere bancarie o assicurative. Per ovvi motivi, il deposito di denaro è un sistema poco usato.

I diversi tipi di fidejussioni sono ormai frequenti anche nei contratti fra soggetti privati e servono a garantire gli adempimenti e gli impegni sottoscritti.

FIDEJUSSIONI BANCARIE

A chi servono?

• Imprese operanti in tutti i settori

• Liberi Professionisti

• Associazioni no-profit

• Persone fisiche

Tipologia

·   Fidejussioni sul fare, garantiscono la corretta esecuzione di un contratto;

·   Fidejussioni sul dare, garantiscono un pagamento, nei termini, stabilito da un contratto.

·   Fidejussioni a semplice richiesta, prevedono il pagamento del “sinistro” entro 7/15 giorni dalla richiesta a mezzo raccomandata del beneficiario che attesta l’insolvenza del contraente.

·   Fidjiussioni a perdita definitiva, prevedono il pagamento del sinistro una volta effettuate tutte le procedure legali da parte del beneficiario nei confronti del contraente.

Principali utilizzi , alcuni esempi

• Settore Affitti Commerciali e privati

• Settore immobiliare ed edilizio (ad es. Legge 210)

• Garanzie di pagamenti rateizzati

• Settore Commerciale (garanzia forniture)

Chi le emette?

• Istituti Confidi;

• Compagnie Assicurative;

• Compagnie Finanziarie

I vantaggi delle polizze fidejussorie rilasciate dagli Intermediari finanziari rispetto alle fidejussioni bancarie e assicurative sono:

– il costo minore

– i minori controgaranzie

– non impegnano il “castelletto bancario”

– i tempi di emissione ridotti

– gli importi garantiti non vengono inseriti nella “centrale dei rischi” bancari

La valutazione della concessione di linee di credito da utilizzarsi per il rilascio delle garanzie fidejussorie viene effettuata tenendo conto della capacità finanziaria, reddituale, patrimoniale e tecnica del richiedente; inoltre viene anche valutata la capacità risarcitoria dei garanti. Quando il richiedente rappresenta una realtà medio-piccola vengono generalmente richieste garanzie reali o personali collaterali offerte dai soci (se trattasi di società) o comunque da terzi coobbligati.

Le nostre proposte

Le fidejussioni proposte dalla nostra Società sono le seguenti:

FIDEJUSSIONI NEI CONTRATTI COMMERCIALI

– Contratti di fornitura – Pagamento merci

La fidejussione garantisce al Fornitore, in tal caso al Beneficiario della garanzia, il regolare pagamento della fornitura da parte del committente (Contraente), come previsto nel contratto di vendita.

– Contratti di concessione di prodotti petroliferi

La fidejussione garantisce al Concedente (Società petrolifere, ecc…), Beneficiario della garanzia, le obbligazioni assunte al Concessionario (Contraente) previste nel contratto di concessione.

– Contratti di concessione di autoveicoli

La fidejussione garantisce al Concedente (Beneficiario) le obbligazioni assunte dal Concessionario di autoveicoli (Contraente) previste nel contratto di concessione.

– Forniture di gas metano

La fidejussione garantisce al Fornitore di gas metano (Beneficiario) il rispetto degli obblighi ed oneri del committente (Contraente) previste nel contratto di fornitura.

– Contratti di appalto tra privati

La fidejussione garantisce al Committente la buona esecuzione dell’opera da parte dell’Appaltatore.

Può essere viceversa rilasciata la fidejussione a favore dell’Appaltatore a garanzia del pagamento dell’opera commissionata.

– Cauzioni provvisorie per partecipazione a gare di appalto

Consentono la partecipazione alle gare di appalto di lavori, forniture, servizi e manutenzioni e garantiscono la successiva sottoscrizione del contratto e l’osservanza degli obblighi derivanti al contraente in caso di aggiudicazione dell’appalto.

– Cauzioni definitive per appalti

La fidejussione è rilasciata come cauzione definitiva a garanzia della buona esecuzione dell’appalto da parte dell’Impresa aggiudicataria.

– Ritenute di garanzia

La fidejussione è rilasciata nell’interesse della Ditta Appaltatrice (Contraente) ed a favore dell’Appaltante (Beneficiario) a garanzia dello svincolo, da parte di quest’ultimo, delle ritenute di garanzia in relazione allo stato di avanzamento dei lavori o sui pagamenti per la revisione prezzi.

– Anticipazione sul prezzo di appalto

La fidejussione è rilasciata nell’interesse della Ditta Appaltatrice (Contraente) ed in favore dell’Appaltante (Beneficiario), a garanzia delle anticipazioni sul prezzo d’appalto, concesse dal Beneficiario al Contraente.

Cauzioni per svincolo ritenute di garanzia e revisione prezzi

Consentono all’appaltatore di svincolare anticipatamente, sia a lavori ultimati che in corso d’opera, gli importi trattenuti dalla Stazione Appaltante a maggior garanzia dell’esatto adempimento del contratto, sia sull’importo dei lavori originario che su quello stabilito per revisione prezzi.

– Compromessi di vendita

Fidejussione rilasciata a garanzia degli obblighi ed oneri previsti nel compromesso di vendita immobiliare.

– Canoni di locazione

La fidejussione garantisce al locatore la regolare corresponsione dei canoni di locazione da parte del conduttore dell’immobile concesso in locazione.

– Depositi pecuniari di locazione

La garanzia fidejussoria sostituisce il deposito pecuniario rilasciato dal conduttore dell’immobile in favore del locatore, come previsto nel contratto di locazione.

– Permute immobiliari

La fidejussione garantisce al proprietario del terreno ceduto in permuta al costruttore, la costruzione e la consegna degli immobili previsti dal contratto.

– Vendite sulla carta di immobili

La fidejussione garantisce all’acquirente dell’immobile la costruzione e la consegna dell’immobile acquistato sulla carta (progetto ecc.).

– Contratti di compravendita immobiliare

Fidejussione rilasciata a garanzia degli obblighi ed oneri previsti nel contratto di compravendita immobiliare, compresi anticipi e pagamenti.

– Altre tipologie di contratti

Contratti di compravendita, fusioni e compartecipazioni di aziende e/o rami di azienda. Transazioni tra privati.

FIDEJUSSIONI GIUDIZIARIE

– Cancellazione di ipoteche

Garanzia dell’adempimento delle formalità necessarie ad estinguere i gravami a seguito di frazionamento di mutui: copre i rischi di insolvenza dei mutuatari relative al titolo di proprietà ed alla libertà degli immobili ipotecati a garanzia di mutui (di credito fondiario, edilizio, agrario) garantiti da ipoteca. La fidejussione è rilasciata a favore del mutuante (Assicurato) a garanzia delle ragioni creditorie verso il mutuatario (Contraente), sia per inadempienze di quest’ultimo, sia a seguito di domande, eccezioni ad opposizioni proposte dal mutuatario e/o da terzi, che importino o rendano invalide o inefficaci le garanzie reali.

– Revoca di ipoteca

La fidejussione viene rilasciata nell’interesse del Mutuatario (Contraente) ed a favore del Mutuante (Beneficiario), a garanzia del risarcimento della perdita del credito, da questi subito, derivante da eventuale declaratoria giudiziaria di revoca, in sede fallimentare dell’ipoteca concessa.

– Revocatorie fallimentari

La fidejussione viene rilasciata nell’interesse del Mutuatario (Contraente) ed a favore del Mutuante (Beneficiario), a garanzia dei rischi derivanti da revocatoria fallimentare successiva a compravendita di immobili.

– Mutui edilizi

Fidejussione a garanzia delle obbligazioni della Ditta mutuataria previsti nel contratto di mutuo edilizio concesso dall’Istituto mutuante.

– Provvedimenti cautelari

La fidejussione viene rilasciata all’ordine dell’Autorità Giudiziaria al fine di ottenere provvedimenti cautelativi.

– Sospensioni di esecuzioni

La fidejussione viene rilasciata all’ordine dell’Autorità Giudiziaria al fine di ottenere sospensioni dell’esecuzione.

– Dissequestro di beni

La fidejussione viene rilasciata, all’ordine dell’Autorità Giudiziaria, nell’interesse della parte che ha subito il sequestro dei beni (Contraente), ed a favore della parte attrice (Beneficiario), per l’ottenimento del dissequestro dei beni.

– Concessioni per provvedimenti di urgenza

La fidejussione viene rilasciata all’ordine dell’Autorità Giudiziaria al fine di ottenere concessioni per provvedimenti d’urgenza, di provvisoria esecutività di decreti ingiuntivi opposti.

– Garanzie per l’ottenimento di provvedimenti giudiziali

La fidejussione viene rilasciata all’ordine dell’Autorità Giudiziaria al fine di ottenere Garanzie per l’ottenimento di provvedimenti giudiziali per i quali sia prevista cauzione dal Codice di Procedura Civile.

– Concordato preventivo

La fidejussione viene rilasciata nell’interesse della Ditta proponente il concordato ed a favore dei creditori a garanzia del buon fine degli adempimenti previsti nel concordato.

– Concordato fallimentare

All’ordine dell’Autorità Giudiziaria, la fidejussione viene rilasciata nell’interesse della Ditta fallita (Contraente) e a favore dei creditori (Beneficiari), a garanzia del buon fine degli adempimenti previsti nel concordato fallimentare.

CAUZIONI PER URBANIZZAZIONE

– Garantiscono l’adempimento degli oneri derivanti da convenzioni per l’esecuzione di opere o per il pagamento rateizzato dell’urbanizzazione primaria o secondaria o per il costo di costruzione.

CAUZIONI PER CONCESSIONI CONTRIBUTI

– Garantiscono l’esatta destinazione dei fondi concessi dalle Amministrazioni Statali o Regionali per la realizzazione degli specifici progetti.

Polizze Credito

Ai crediti finanziari si affiancano i crediti commerciali che aumentano progressivamente con l’incremento della produzione.

Il rischio di non incassare un credito si aggrava sempre più: l’allargamento della clientela pregiudica inevitabilmente la qualità della stessa mentre la ricerca di mercati di sbocco esteri rappresenta sempre un’ incognita.

L’aumento dell’alea indirizza gli operatori verso l’assicurazione del credito, la quale si è molto sviluppata per i vantaggi di carattere indennitario ma anche, e soprattutto, per i suoi servizi accessori: il servizio informazioni, il servizio assistenza legale e la possibilità di ottenere finanziamenti agevolati.

I vantaggi della Polizza Credito sono:

  • La sicurezza di conseguire un incasso anche in caso di insolvenza di un cliente;
  • Una maggiore facilità di ottenere finanziamenti da parte di Istituti di Credito, vincolando le polizze o cedendo gli indennizzi in caso di anticipazioni su crediti all’estero o sconto dei relativi effetti;
  • La possibilità di:  – affidare all’assicuratore il compito di svolgere le indagini per accertare la solvibilità dei clienti e di controllare continuamente la clientela per prevenire le perdite;
  • contare su una valida assistenza legale.

Speciale garanzia credito commerciale

LA GARANZIA GLOBALE E SUL CREDITO COMMERCIALE

LA GARANZIA SPECIFICA SUL CREDITO COMMERCIALE (FORNITURE)

La garanzia sul credito commerciale rientra in maniera preminente nella tipicità dei prodotti assicurativi e finanziari ; le compagnie assicurative non garantiscono assolutamente il credito commerciale specifico (forniture). I nostri istituti emittenti coprono questo rischio e dunque lasciano aperto un settore fortemente attrattivo e redditizio per gli operatori in grado di intercettare questi flussi. La causale della garanzia  è infatti costituita dall’obbligatorietà del pagamento da parte del compratore al venditore del corrispettivo contrattualmente pattuito per la cessione di beni , quindi trattasi esclusivamente di obbligazioni di “dare” . Nella fattispecie la funzione della garanzia è quella di risarcire la perdita subita dal creditore (la ditta fornitrice) per il mancato soddisfacimento dell’altro soggetto (la ditta acquirente) dell’obbligazione di pagamento per i beni acquistati.

Attualmente abbiamo intermediato operazioni di garanzia commerciale specifica (forniture) per aziende fra le più importanti in Italia.

In questo momento di crisi, mentre negli Stati Uniti e nei paesi anglofoni si conoscono le figure del “credit manager” e del “risk manager”  da più di 40 anni , in Italia sono figure ancora poco conosciute e dune la FIDEJUSSIONE  a garanzia del credito commerciale è lo STRUMENTO INDISPENSABILE per garantire finanziariamente la esposizione da perdita.

In questi anni di persistente crisi si evidenzia sempre più la esigenza di governare la crescita quantitativa dell’impresa , e il supporto fideiussorio è la leva attraverso la quale lo sviluppo trova la sua più sicura evoluzione.

GARANTIAMO ANCHE IL CREDITO COMMERCIALE ESTERO.

Ramo Cauzioni

Origini e successivi sviluppi delle Garanzie Cauzionali.

Sino a qualche anno fa si riteneva che la prima garanzia assicurativa fosse un Contratto stipulato a Genova nel 1347 , con il quale , simulando un prestito a cambio marittimo si concretizzava una vera e propria polizza che assicurava la nave denominata “ S. Chiara “ , di proprietà di B. Basso.

Ma , secondo recenti scoperte archeologiche , la data di nascita delle cauzioni sarebbe assai più antica e risalirebbe addirittura a cinque secoli prima di Cristo, e più precisamente fra il 580 e il 430: una spedizione americana dell’Università di Pensylvania avrebbe rinvenuto in Mesopotamia , in scavi effettuati presso Nippour , alcune tavole di argilla , recanti iscrizioni e scritti in carattere cuneiforme , i quali dimostrerebbero che fin da quei tempi , seppure in forma primitiva , veniva esercitata un’attività di prestiti , di prestazioni di “cauzioni “ e di concessioni di garanzie di vario genere con forme assai simili all’assicurazione.
Naturalmente l’attività assicurativa andò sempre più progredendo fra i popoli e nel 1369 è già così diffusa da far sorgere la necessità di norme regolatrici : la legge 22/10/1369 reca la sanzione del Doge Adorno ed è la più antica legge in materia di assicurazione . Questa fu seguita nel tempo da numerose altre , di vario contenuto, finchè si giunse , verso il 1420 , alla promulgazione di un complesso di disposizioni che costituiscono il diritto comune genovese sulle assicurazioni fino al famoso Statuto del 16/12/1588 .
Solo però col progresso industriale e commerciale prendono forma le odierne polizze dei rami tradizionali , mentre il primo progetto per l’istituzione di una Compagnia di “ garanzia “ è del 1837 , sotto il nome di “ New York Guaranteee Company “ : progetto che allora non ebbe seguito . La prima Compagnia , creata per l’esercizio specializzato del Ramo Cauzioni , dovrebbe essere l’inglese “ Guarantee’s Society of London “ e la data è il 1840 .
In Italia l’attività assicurativa , nel settore delle “cauzioni” , inizia soltanto nel 1927 ; si è cominiciato con le “ cauzioni individuali “ per cassieri e impiegati di fiducia , sotto la denominazione di “polizze garanzia di fedeltà – cauzione “ , che abbinava il termine cauzione corrente in Italia con quello inglese “ fidelity guarantee “ e si passò poi alle prime “polizze – cauzioni per garanzia di contratto “.
Due furono le difficoltà che subito si opposero alla diffusione del Ramo in Italia: una era costituita dalla elevatissima tassazione fiscale ( 18% dei premi ) che , per una preconcetta antieconomica disposizione della nostra legislazione tributaria , colpisce ogni nuova forma di assicurazione .
L’altra rappresentata dalla tradizionale ed inveterata abitudine di pretendere depositi reali per soddisfare gli obblighi cauzionali , poiché allora si considerava buona ed idonea garanzia soltanto quella materialmente rinchiusa e ben custodita nelle casse del creditore , vuoi come pegno di denaro o tutt’al più come pegno di titoli , mentre la semplice firma , anche di un primario Istituto, sembrava non desse altrettanta sicurezza .
Il nuovo sistema però , che aveva in sé tutti i requisiti per affermarsi , prese rapidamente sviluppo anche in Italia, soprattutto dopo l’ultimo conflitto mondiale , ed oggi possiamo con soddisfazione constatare che ormai è ovunque conosciuto. Le accennate difficoltà , infatti, vennero con l’andar del tempo in parte superate , con la riduzione dell’ aliquota fiscale e attraverso l’evolversi dell’atteggiamento degli Enti e creditori in genere , dapprima sospettosi e quasi malfidenti e poi più proclivi ad adeguarsi alle nuove forme ed alle mutate esigenze . 2 La Cassa di Risparmio di Padova e di Rovigo è stato il primo Istituto ad introdurre nel 1928 la facoltà per gli impiegati ed i cassieri di fornire la cauzione regolamentare mediante polizza assicurativa . In seguito, periodi di restrizione creditizia, di scarsità di circolante , alternati con altri di feconda attività industriale ed intenso movimento commerciale, particolarmente con l’estero, favorirono sensibilmente lo sviluppo del ramo: in quanto il denaro diventava sempre più utile e prezioso per altre destinazioni e per più proficui investimenti .
Le stesse nostre Amministrazioni Pubbliche finirono col dover porre sul tappeto il problema, anche se – specialmente all’inizio – alla ricordata tradizionale preferenza per le cauzioni reali si aggiungeva la viva preoccupazione di una possibile diminuzione degli investimenti in titoli pubblici e di Stato . Per la verità le prime disposizioni del Governo risalgono al 1896 ( in materia doganale ) e dal 1924 ( amministrazione del patrimonio e contabilità generale dello Stato ) , ma riguardano o ristretti settori o pochi casi di scarsissima rilevanza pratica ed economica . Il gran salto , veramente importante e decisivo per la diffusione in Italia della garanzia in forma fidejussoria , lo si fece soltanto nel 1948 con l’emanazione del decereto del Presidente della Repubblica del 29 luglio il quale finì col sanzionare, in modo definitivo e con carattere generale , l’equiparazione della fideiussione (personale ) alla cauzione ( reale) . Non era ancora , come avevano desiderato le Compagnie , il riconoscimento ufficiale della polizza , ovverosia della fideiussione in forma assicurativa, ma pur sempre un grande risultato, una data storica, che segnava il passaggio da un sistema tradizionale, ma antiquato ad un altro altrettanto sicuro e più rispondente alle moderne esigenze. Del resto la prima breccia nel sistema cauzionale dello Stato , a favore della garanzia assicurativa, era già avvenuta molto tempo prima , nel 1931 col R.D.L. 16/2, che ammise per la prima volta nella nostra legislazione la polizza fidejussoria, sia pure nello specifico e ristretto settore delle gestioni degli appalti esattoriali per le imposte dirette .
La data, quindi, del 1948 reca una profonda innovazione all’istituto della garanzia , non solo, ma pone le premesse per ulteriori miglioramenti e sviluppi ; tanto che la polizza percorre rapidamente il suo cammino, si introduce in sempre più numerosi strati sociali, viene ammessa in importanti Enti e Istituzioni, e lo Stato medesimo l’accetta, quale valido titolo cauzionale , in diversi settori economici mediante norme contenute in leggi speciali . Funzione economico – sociale La polizza, cioè la cauzione in forma assicurativa, raggiunge gli stessi scopi della garanzia personale, e in più ha sicuri e notevoli requisiti di efficienza, praticità e convenienza , soprattutto sotto il profilo economico del costo .
Questa premessa spiega il grande favore con cui oggigiorno sono accolte – anche da noi – le assicurazioni cauzionali, e le vive, continue insistenti pressioni che vengono rivolte da strati , sempre più vasti , di operatori economici nei riguardi delle Pubbliche Amministrazioni, perché la polizza venga estesa a nuovi settori dell’industria e del commercio . La cosa non sorprende , quando si pensi all’enorme diffusione che Queste interessanti forme assicurative hanno ormai raggiunto in tutti quei Paesi (es. Paesi Nordici , Inghilterra , U.S.A. , ecc. ), ove i sistemi di credito e di garanzia si sono sviluppati su di una linea di massima praticità e della più soddisfacente convenienza economica . E’ fuori dubbio che la cauzione rappresentata da una garanzia fidejussoria , e cioè da un impegno personale , può essere più agevolmente utilizzata di una qualsiasi garanzia reale, la quale comporta oneri molto maggiori per la procedura costitutiva ( pratiche fiscali ) e per il costo dell’operazione ( es. titoli da acquistare , immobili da ipotecare ) . Quando si tratta di depositi in contanti o di titoli , la costituzione della cauzione richiede lunghe e costose pratiche di consegna , di accertamento , di registrazione , di successiva custodia ( i titoli ad esempio devono essere amministrati ) e infine di svincolo : a prescindere dal costo dell’immobilizzo , di cui è nota l’elevatezza in un mercato – come il nostro – non certo abbondante di capitali . Altrettanto si può dire per le ipoteche , assai gravose ed onerose nel nostro regime legislativo e fiscale . A questo punto è interessante fare una considerazione : ad un esame superficiale la cauzione reale può dare al creditore l’impressione materiale di una maggiore tutela dei propri diritti , in caso di necessità di esecuzione per inadempienza del debitore , per il fatto di essere già nel possesso dei beni pignorati od ipotecati . In realtà si tratta di una semplice impressione, che non trova rispondenza nell’attuale situazione giuridica . Infatti, il creditore pignoratizio od ipotecario , per far valere il suo diritto sui beni reali depositati , deve pure sempre munirsi di titolo esecutivo, non potendo certo farsi giustizia da sé .
Ricordiamoci che la legge arriva persino a vietare qualunque accordo , eventualmente prestabilito tra creditore e debitore , tendente a convenire il passaggio di proprietà, dal primo al secondo, delle cose pignorate od ipotecate, nell’eventualità di mancato pagamento del debito alla scadenza ( articoli 1936 e 2744 Cod. Civ. sul divieto del patto commissorio ) . Nessun maggior titolo si richiede per far valere una garanzia personale . Anzi , rileviamo questo vantaggio a favore del creditore : quando spesso il fideiussore abbia rinunciato al beneficio della preventiva escussione del debitore , e si trovi quindi ad essere pure lui un debitore alternativo e non successivo, la procedura può essere anche più rapida e sbrigativa, rispetto a quella da esperire nei confronti di un bene mobile dato in pegno o di un immobile gravato da ipoteca . Ricordiamo che esistono due tipi di fideiussione : a) Solidale ; b) Con preventiva escussione sul debitore principale ; Pertanto, nella scelta tra cauzione reale e garanzia personale, il problema non consiste nell’esaminare se la prima offra una sicurezza maggiore e più facilmente realizzabile della seconda, ma nel vagliare attentamente ed oculatamente la “persona” del garante, per essere ben certi della sua solvibilità e della misura della sua solvibilità nell’eventualità che questi debba essere chiamato a rispondere in luogo del debitore. Il garante , quindi deve avere – come requisito fondamentale ed assolutamente indispensabile – quello della solvibilità , non solo , ma nel grado più elevato possibile , potendo gli impegni ed i debiti in genere raggiungere cifre assai elevate. Sotto tale aspetto le Compagnie di assicurazione non potevano che essere considerate le più idonee, anche perché già organizzate a prestare garanzia contro i danni e le perdite nei più svariati eventi . Si pensi che il mercato inglese , patria dell’assicurazione cauzionale, è arrivato ormai a trascurare quasi completamente la cauzione in forma reale ; mentre ha dato alle polizze uno sviluppo tale che si spiega soltanto con la loro intrinseca sicurezza e convenienza economica .
In Inghilterra la polizza equivale ad un attestato di capacità e di solvibilità per gli individui e le ditte cauzionate ; il creditore, pertanto , può fare pieno e tranquillo affidamento: ecco un’altra ragione della grande diffusione delle polizze in questo Paese . A questo risultato si è giunti attraverso un esercizio del Ramo con severi e rigidi criteri di informazione e di selezione e una specializzazione delle imprese che lo esercitano . Aggiungiamo che , per fronteggiare le particolari, gravi caratteristiche di aleatorietà – proprie di questo Ramo – (andamento dei mercati , crisi di categoria e stagionali , modifiche tecniche della produzione , variazione nelle correnti dei traffici, ecc : cosiddetto “ rischio oggettivo “ ) , nonché la difficoltà quasi generale di svincolarsi dall’assicurazione nel caso di aggravamento del rischio di insovenza ( validità sino all’esaurimento del contratto ) , sorge ineluttabilmente per le Compagnie la necessità di scegliere accuratamente le persone o le ditte da assicurare ( moralità , serietà, capacità, attrezzatura , condizioni economico – finanziarie, bilanci , situazioni patrimoniali , grado di solvibilità : cosiddetto “rischio soggettivo” ) ; e inoltre occorre assolutamente che l’impresa abbia una adeguata specializzazione nell’acquisizione dei rischi , che si basi soprattutto su di una particolare attrezzatura tecnica del ramo . Caratteristiche tecniche e giuridiche La parola “ cauzione “ , che costituisce l’essenza della nostra esposizione ed il fulcro attorno al quale hanno preso vita e meglio ancora si svilupperanno in un domani le “ assicurazioni “ relative , ha un duplice significato : di “ garanzia “ in senso generico e di “ garanzia personale “ o “ fideiussione “ con particolare riguardo ad un determinato e specifico istituto .
Fideiussore, infatti, dice la legge ( art. 1936 Cod. Civ.) , è colui che , obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di una obbligazione altrui ( leggi “ debitore “ ). E’ vero che il creditore ha già una garanzia generica su tutti i beni o patrimonio del debitore ; ma ritenendola non sufficiente, in tutto o in parte , può valersi di mezzi di prelazione o di preferenza, consentiti dalla legge , tra i quali appunto la fideiussione , la quale funziona anche essa ( come il pegno o l’ipoteca, che sono garanzie reali ) in maniera da stabilire una sorta di prelazione a suo favore : in quanto esclude dal concorso sul patrimonio del fideiussore gli altri creditori , nei confronti dei quali la fideiussione non venne concessa . Il carattere peculiare di questa garanzia non sta nel fatto che un determinato bene , o determinati beni del fideiussore sono messi a disposizione del creditore ; se così fosse, avremmo la figura del terzo datore di pegno o di ipoteca . Nella fideiussione , tutto il patrimonio del fideiussore è a disposizione del creditore , sino a concorrenza delle ragioni di quest’ultimo .
Il carattere specifico o di prelazione della garanzia prestata dal fideiussore , ripetiamo , consiste in questo : che i creditori , non garantiti da fideiussione restano esclusi dal concorrere sul patrimonio del fideiussore , mentre concorrono sul patrimonio del debitore principale.
La fideiussione in conclusione, rappresenta per il creditore un mezzo di rafforzamento e potenziamento dei suoi diritti e delle sue ragioni. Resta ora da vedere se la fideiussione , o cauzione in senso stretto , può essere prestata da una Compagnia sotto la veste di polizza assicurativa Malgrado le discussioni fatte in materia , non dovrebbero ormai esservi più dubbi al riguardo .
Difatti : 1) non vi è polizza senza “ rischio” : nel nostro caso il rischio è costituito dall’insolvenza del debitore , che può determinare perdite a danno del patrimonio del creditore . L’assicurazione , pertanto, anche qui avrebbe la sua funzione indennitaria , come negli altri Rami “ danni “ . Secondo la più recente concezione , i danni possono colpire sia i beni materiali (la casa, i beni mobili , la nave , il raccolto , ecc. ) , a protezione dei quali si stipulano assicurazioni contro gli incendi , i furti , i trasporti marittimi , aerei e terrestri , contro la grandine , ecc. ; sia i patrimoni per danni cagionati a terzi (responsabilità) ; sia infine i crediti , vale a dire quelle particolari ragioni petitorie che sorgono o possono sorgere in dipendenza di determianti eventi , e che se insoddisfatte provocano indubbiamente , al pari delle altre perdite sopra accennate , un danno patrimoniale a carico di un soggetto ( creditore ) ;
2) la garanzia era esplicitamente prevista e disciplinata , come una specie di assicurazione contro i danni , dall’art . 440 dell’abrogato Cod. Comm. , il quale ipotizzava appunto l’assicurazione della solvibilità del debitore . L ’attuale Cod. Civ. non ha riprodotto questa norma specifica, che però , secondo l’opinione più corrente , deve ritenersi compresa nella regola generale dell’art. 1882 : un’interpretazione diversa non sarebbe giustificata anche per i fatto che la regolamentazione dei principi generali e fondamentli dell’assicurazione non è per nulla cambiata con il passaggio dalla precedente all’attuale legislazione ;
3) oltre a ciò , numerose leggi speciali ( operazioni doganali , appalti esattoriali , imposte di consumo, vendita di generi di monopolio, ecc. ) qualificano espressamente il controllo come “ polizza “ o “ assicurazione del credito”;
4) l’esercizio della assicurazione del credito , sia sotto l’aspetto amministrativo , di vigilanza e di controllo da parte dello Stato (R.D.L. 29/4/1923 n° 966 e relativo regol. – con l’aggiornamento del 1959 – la circolare ministriale n° 145 dell’Organo di Vigilanza ) , sia dal punto di vista fiscale ( L. 25/5/1954 n° 306) , con l’aggiornamento del 1961, è trattato e disciplinato come materia assicurativa ;
5) la dottrina e la giurisprudenza dominanti sono dello stesso parere e significativa al riguardo è una sentenza della Suprema Corte del 27/02/1957 , in riforma addirittura ad un precedente sentenza della Corte d’Appello di Milano , la quale afferma il principio che alle assicurazioni fidejussorie possono essere applicate le disposizioni sull’assicurazione , qualora le parti contrattuali abbiano nel contratto fatto richiamo a tali disposizioni ;
6) la manifesta volontà delle parti ( principio della autonomia contrattuale , sancito dall’art. 1322 Cod. Civ. ) è fattore importante e decisivo nella questione : le parti , infatti , possono perseguire un fine economico ( fideiussione ) con uno strumento negoziale diverso da quello proprio ( assicurazione ) , ed inserire in un contratto elementi caratteristici di altri, sottoponendolo ad una diversa disciplina. Basta che esse non superino i limiti imposti dalla legge ( senza violare cioè le norme imperative ) e tendano a realizzare interessi e scopi meritevoli di tutela ;
7) l’obiezione mossa che l’esercizio della rivalsa , da parte dell’assicutatore , elimini l’esistenza del rischio , e quindi sottragga l’operazione all’assicurazione , non è rispondente alla realtà : il rischio esiste sempre , perché la surroga potrebbe andare , in tutto o anche soltanto in parte , non a buon fine ;
8) anche se in diversi casi l’assicuratore rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale , la sua posizione non diventa tale da snaturare la figura assicurativa dell’operazione , perché egli ha sempre e soltanto l’obbligo di risarcire il danno cagionato dall’inadempienza , e non quello di eseguire la prestazione incombente esclusivamente al debitore . L’intervento dell’assicuratore rimane limitato al risarcimento , solo che nella fattispecie si verifica in un tempo antecedente a quello della “ perdita” definitivamente accertata e docuementata . Ma il rischio è sempre l’insolvenza ed il sinistro , la perdita definitiva a danno del patrimonio del creditore . Tanto è vero che se nell’intervallo di tempo fra “ intervento “ e “ accertamento della perdita “ avvengono recuperi , questi vanno a reintegrazione dell’esborso della Compagnia . In questi casi , più che di risarcimenti in un tempo anticipato, sarebbe più proprio parlare di esborsi a titoli di acconto sulla eventuale perdita definitiva , come del resto si usa nell’assicurazione dei crediti commerciali , che non per questo perde la sua caratteristica figura di assicurazione ;
9) la circostanza che l’assicurazione fidejussoria possa essere stipulata , oltre che dal creditore in proprio , anche dal debitore , a favore del creditore , non ha rilevanza sulla sostanza del negozio giuridico : la polizza viene sempre costituita a salvaguardia del patrimonio del creditore , nel suo esclusivo interesse , e il debitore lo fa non per spirito di libertà , ma perché costretto da un obbligo sottostante , per cui in un certo senso si può affermare che egli contrae per conto altrui ;
10) egualmente si può dire per lo spostamento formale del pagamento del prezzo ( premio ) dal creditore al debitore : non mutando la sostanza economica e la finalità dell’operazione . Tanto più poi che in molti casi ( come negli appalti delle opere pubbliche ) il costo della garanzia finisce con il ricadere sul creditore ;
11) il fatto inoltre che l’evento dannoso esuli dal fortuito e sia imputabile ad una responsabilità individuale , non è elemento da escludere l’assicurabilità . Da tempo , infatti l’attività assicurativa ha cessato di coprire i soli eventi fortuiti , per estendersi alla responsabilità per fatti colposi , ed alla copertura di responsabilità contrattuali ed extra – contrattuali , oltre che di responsabilità specifiche professionali ( notai , medici , ecc) .
12) in alcuni casi nella assicurazione de qua viene inserita una clausola secondo la quale la Compagnia rimane obbligata verso il creditore anche se il premio non è stato pagato (questo si verifica normalmente per i premi successivi a quello di perfezionamento ). Si trae lo spunto per osservare che l’assic urazione è un contratto tipicamente oneroso, mentre gratuita semmai è la fideiussione. Rispondiamo che un patto del genere, valido nei soli confronti del creditore, non implica affatto gratuità di prestazione nei rapporti con il debitore, che rimane sempre obbligato alla corresponsione dei premi in misura corrispondente alla durata della prestazione stessa. Possiamo inoltre aggiungere che, dato l’uso corrente e commerciale, non è ormai più gratuita neppure la fideiussione (che viene solitamente prestata dalle Banche , Istituti finanziari , privati , ecc.). Si è infine discusso nella dottrina italiana , come del resto in quella straniera , se queste speciali forme di assicurazione abbiano o meno i “caratteri tecnici” propri delle assicurazioni tradizionali contro i danni; arrivando taluni autori ad una conclusione negativa, almeno per quanto concerne alcune peculiari caratteristiche, quali: l’applicazione della legge dei grandi numeri e la possibilità di accertare la frequenza dei danni e quindi di fissare le tariffe in base ad un obiettivo calcolo delle probabilià.
Effettivamente l’accentuata aleatorietà di questi rischi costringe l’assicuratore ad esaminarli singolarmente , tenendo conto soprattutto dell’elemento personale , il cui apprezzamento va al di là di normali criteri statistici di massa. Si tratta però di rilievi validi solo in misura parziale e in un certo senso, e quindi non influenti o determinanti , poiché è fuor di dubbio che anche nell’abito di queste assicurazioni esiste un criterio generale di selettività (pericolosità o particolare entità dei rischi , raffronto con la media dei rischi assunti ).
Come del resto anche nella tecnica degli altri Rami (specialmente Ramo Vita ) non si trascura l’elemento soggettivo , dovendo l’assicuratore preoccuparsi di eliminare od attenuare rischi che per le loro caratteristiche individuali di moralità , gravosità ad eccessiva mole potrebbero compromettere il giusto equilibrio del complesso delle operazioni , non trovando compenso nella media dei rischi in portafoglio. Sotto questo aspetto viene naturale e facile l’accostamento con il Ramo Vita, dove attraverso l’accertamento delle condizioni fisiche degli assicurandi , si tende ad una maggiore e migliore valutazione soggettiva dei rischi , adeguando i premi ai singoli casi , e giungendo talvolta all’esclusione di quelli giudicati eccessivamente gravosi.

Fidejussioni assicurative – Bonds per appalti all’estero

Le garanzie fidejussorie assicurative costituiscono una forma di garanzia particolarmente vantaggiosa per gli imprenditori evitando agli stessi, immobilizzazioni di denaro, titoli, o impegni di fidi bancari.

Le polizze cauzioni sono riconosciute valide da Enti Pubblici e da privati per obbligazioni di legge e di contratto in tutto il mondo.

  • BID BONDS: Equiparabili alle cauzioni Provvisorie per la  partecipazione  alle gare d’appalto.
  • PERFORMANCE BONDS: Equiparabili alle cauzioni Definitive per     la buona esecuzione del contratto.
  • ADVANCE PAYMENT BONDS: Equiparabili alle cauzioni per  Anticipazione contrattuale.
  • MONEY RETAINANCES BONDS: Equiparabili alle cauzioni per Svincolo  Decimi in  attesa di collaudo.
  • MAINTENANCE BONDS: A garanzia di eventuali danni che si    manifestassero durante il periodo di manutenzione conseguenti a carenze di mano d’opera o ai materiali utilizzati per la costruzione.

Bid bond

Descrizione

La caratteristica principale del Bid Bond è quella di “garantire” il buon fine dell’operazione sottostante mediante l’intervento di una figura istituzionale quale è una banca, che si impegna irrevocabilmente ad eseguire una prestazione finanziaria a prima richiesta, qualora un terzo non assolva una determinata obbligazione e semprechè siano state adempiute le condizioni contenute nel testo della garanzia.

La garanzia è un impegno autonomo indipendente dal rapporto di debito principale e dal contratto stipulato tra il creditore e il debitore.

Pensato per

Imprese che desiderano accrescere la loro competitività e accedere ai mercati esteri mediante l’utilizzo di una forma di pagamento sicura e accettabile in tutto il mondo.

Caratteristiche

Il Bid Bond è la garanzia richiesta per la partecipazione a gare di appalto in alternativa al deposito cauzionale. L’impegno assunto dalla banca emittente è quello di pagare al committente (beneficiario della garanzia) un determinato importo nel caso il partecipante alla gara, risultato aggiudicatario della commessa, ometta di sottoscrivere il contratto o non fornisca le ulteriori garanzie bancarie previste nel bando di gara.

Il Bid Bond risponde a caratteristiche e criteri di emissione generalmente accettati dalla comunità internazionale, che trovano fondamento nella Pubblicazione nr. 458 del 1992 della Camera di Commercio Internazionale denominata “Uniform Rules for Demand Guarantees” (URDG).

In più

La Società vanta una lunga esperienza nel campo delle garanzie bancarie internazionali. Tale prerogativa, unita alla vasta rete di rapporti di corrispondenza mantenuti in tutto il mondo, le permette di rilasciare direttamente o far rilasciare dietro sua controgaranzia un bid bond in modo veloce ed a costi contenuti.

Dove lo puoi trovare

Per qualsiasi informazione aggiuntiva, ti puoi rivolgere ai consulenti o contattare direttamente all’esperto on-line.

Advance payment bond

Descrizione

La caratteristica principale dell’Advance Payment Bond è quella di “garantire” il buon fine dell’operazione sottostante mediante l’intervento di una figura istituzionale quale è una banca, che si impegna irrevocabilmente ad eseguire una prestazione finanziaria a prima richiesta, qualora un terzo non assolva una determinata obbligazione e semprechè siano state adempiute le condizioni contenute nel testo della garanzia.
La garanzia è un impegno autonomo indipendente dal rapporto di debito principale e dal contratto stipulato tra il creditore e il debitore.

Pensato per

Imprese che desiderano accrescere la loro competitività e accedere ai mercati esteri mediante l’utilizzo di una forma di pagamento sicura e accettabile in tutto il mondo.

Caratteristiche

L’Advance Payment Bond è la garanzia richiesta per il rimborso di eventuali pagamenti anticipati effettuati dal committente a favore del fornitore delle merci e/o dei servizi oggetto del contratto di compravendita.

La banca si assume l’obbligo di restituire al committente, nel limite dell’importo garantito, gli acconti versati nel caso di inadempienze contrattuali da parte dell’ordinante la garanzia stessa, appaltatore della fornitura di beni e/o servizi.

L’Advance Payment Bond risponde a caratteristiche e criteri di emissione generalmente accettati dalla comunità internazionale, che trovano fondamento nella Pubblicazione nr. 458 del 1992 della Camera di Commercio Internazionale denominata “Uniform Rules for Demand Guarantees” (URDG).

In più

La Società vanta una lunga esperienza nel campo delle garanzie bancarie internazionali. Tale prerogativa, unita alla vasta rete di rapporti di corrispondenza mantenuti in tutto il mondo, le permette di rilasciare direttamente o far rilasciare dietro sua controgaranzia un advance payment bond in modo veloce ed a costi contenuti.

Dove lo puoi trovare

Per qualsiasi informazione aggiuntiva, ti puoi rivolgere ai consulenti o contattare direttamente l’esperto on-line.

Retention money bond

Descrizione

La caratteristica principale del Retention Money Bond è quella di “garantire” il buon fine dell’operazione sottostante mediante l’intervento di una figura istituzionale quale è una banca, che si impegna irrevocabilmente ad eseguire una prestazione finanziaria a prima richiesta, qualora un terzo non assolva una determinata obbligazione e semprechè siano state adempiute le condizioni contenute nel testo della garanzia.
La garanzia è un impegno autonomo indipendente dal rapporto di debito principale e dal contratto stipulato tra il creditore e il debitore.

Pensato per

Imprese che desiderano accrescere la loro competitività e accedere ai mercati esteri mediante l’utilizzo di una forma di pagamento sicura e accettabile in tutto il mondo.

Caratteristiche

Il Retention Money Bond è la garanzia rilasciata a favore del committente a fronte del pagamento di somme a valere del contratto, esigibili solamente a collaudo eseguito.

La banca si impegna a restituire al committente l’importo garantito nel caso in cui l’appaltatore non produca il verbale di collaudo definitivo che attesta la corretta esecuzione della fornitura. Il Retention Money Bond risponde a caratteristiche e criteri di emissione generalmente accettati dalla comunità internazionale, che trovano fondamento nella Pubblicazione nr. 458 del 1992 della Camera di Commercio Internazionale denominata “Uniform Rules for Demand Guarantees” (URDG).

In più

La Società vanta una lunga esperienza nel campo delle garanzie bancarie internazionali. Tale prerogativa, unita alla vasta rete di rapporti di corrispondenza mantenuti in tutto il mondo, le permette di rilasciare direttamente o far rilasciare dietro sua controgaranzia un retention money bond in modo veloce ed a costi contenuti.

Dove lo puoi trovare

Per qualsiasi informazione aggiuntiva, ti puoi rivolgere ai consulenti o contattare direttamente l’esperto on-line.

Polizia fidejussoria con garanzia “a prima richiesta” nelle gare d’appalto

1. Definizione.

Il contratto autonomo di garanzia definito in Germania con il nome di Garantievertrag, viene denominato in Italia con il nome di garanzia a prima richiesta, o garanzia a semplice richiesta o garanzia automatica.

Sulla scena internazionale si conoscono diverse tipologie di tali contratti ma il più interessante è senz’altro il performance bond il cui contenuto essenziale può essere definito nei seguenti termini: il garante – una banca o un assicurazione – si obbliga a pagare una certa somma di denaro nel caso in cui il debitore non adempia esattamente l’obbligazione principale derivante dal contratto garantito.

Ciò che caratterizza l’istituto in esame è che il garante si impegna a pagare a prima richiesta, cioè a seguito della dichiarazione del creditore dell’inadempimento o il che è lo stesso dell’inesatto adempimento del contratto da parte del debitore senza che gli si possa opporre alcuna eccezione sulla validità o sull’efficacia del contratto medesimo.

La polizza fideiussoria deve essere inserita in questo contesto e rappresenta dal punto di vista normativo un contratto atipico che ha acquisito una finalità sociale. L’istituto fideiubente è un’assicurazione che tramite una polizza, in luogo del deposito in numerario, costituisce la garanzia a prima richiesta in favore dell’amministrazione per la durata della procedura di gara.

Nella struttura negoziale, si estrinseca quale schema teorico del contratto misto nel quale il tipo prevalente, è quello della fideiussione che è contratto non corrispettivo, con obbligazioni del solo proponente che si conclude ai sensi dell’art. 1333 c.c. appena la proposta giunge a conoscenza della parte cui è destinata.

Pertanto, la polizza fideiussoria non deve essere confusa con l’accordo intercorso tra debitore e fideiussore per mezzo del quale quest’ultimo riceve un corrispettivo per prestare garanzia.

Si è invece in presenza di due distinti negozi, uno esterno di fideiussione a favore dell’amministrazione garantita e l’altro interno fra partecipante alla gara e soggetto garante riconducibile al contratto di assicurazione.

E’ conseguente quindi il discernimento del contenuto specifico di ciascuno di essi che possono, ed anzi -il più delle volte- sono, unitarimante documentati nella stessa polizza.

2. Applicabilità dell’istituto

L’art. 30 Legge 109/94, stabilisce che l’offerta da presentare per l’affidamento dell’esecuzione dei lavori pubblici è corredata da una cauzione pari al 2 per cento dell’importo dei lavori, da prestare anche mediante fideiussione bancaria o assicurativa o rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie, a ciò autorizzati dal Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e dall’impegno del fidejussore a rilasciare la garanzia di cui al comma 2, qualora l’offerente risultasse aggiudicatario.

In relazione alla garanzia fideiussoria per quanto qui interessa, la giurisprudenza ha precisato che la semplice omissione della dizione “a semplice richiesta” vizia irrimediabilmente la fideiussione rendendola inidonea a svolgere la sua funzione e, tale rigore non è ingiustificato. Infatti, se si osserva che per un verso la funzione della fideiussione bancaria ovvero assicurativa assolve la funzione di consentire all’impresa di sostituire la cauzione in numerario, per l’altro risultano evidenti i vantaggi che derivano all’imprenditore dal fatto di evitare per un cospicuo lasso di tempo l’immobilizzazione di una somma di denaro che può essere proficuamente utilizzata in altri impieghi.

Ma il vantaggio per l’imprenditore non può portare la Pubblica Amministrazione a vedere diminuita la garanzia ad libitum dell’impresa che scelga di avvalersi di un mezzo di garanzia ovvero di un altro. In sostanza tutte le modalità di prestazione della garanzia diverse dalla cauzione devono avere di quest’ultima la stessa efficacia.

Conseguentemente, la presenza della cd clausola “a prima richiesta “ è indispensabile proprio per garantire alla stazione appaltante la stessa immediata realizzabilità della garanzia costituita dal deposito cauzionale.

In altre parole, tutte le volte in cui la fideiussione assolve la funzione di sostituire il deposito cauzionale, deve necessariamente presentare la clausola “a prima richiesta”.

La finalità della fideiussione “a prima richiesta” è quella di trasferire sul garante i cd. “litigation risks”, consentendo quindi al garantito l’immediata realizzazione della garanzia. Pertanto, il rischio di eventuali contestazioni ricade sul garante che dovrà pagare a prima richiesta, che potrà opporre al creditore garantito soltanto l’estremo rimedio costituito dall’exceptio doli, per poi rivalersi eventualmente sul debitore.

Non possono quindi trovare applicazione nell’istituto in esame quelle clausole che prevedono il pagamento al momento del passaggio in giudicato della sentenza. Si tratta infatti di evenienze che potrebbero intervenire dopo molti anni, vanificano quindi la portata della fideiussione, anche in considerazione del fatto che appare sufficiente una contestazione qualsiasi, anche la più pretestuosa purchè azionata per via giudiziaria, per inibire il pagamento della garanzia alla stazione appaltante. A tacere poi del fatto che la presenza di una clausola di tal genere, eliminando del tutto per il garante il rischio giudiziale, verosimilmente potrebbe consentire al soggetto partecipante alla gara di ottenere condizioni migliori che inevitabilmente si riverbererebbero sulla par condicio.

3. La polizza fideiussoria

La collocazione tipologica e la definizione della polizza fideiussoria sono frutto dell’autonomia privata che ha avuto come punto di riferimento alcune leggi speciali le quali, avendo previsto l’assunzione di questo tipo di garanzia in relazione a determinate materie, ne ha delineato le principali sfere di incidenza..

Si pensi all’art. 54 del regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la contabilità dello Stato ai sensi del quale “coloro che contraggono obbligazione verso lo Stato debbono prestare reale e valida cauzione in numerario od in titoli di stato o garantiti dallo Stato, al valore di borsa. Può accettarsi una cauzione costituita da fideiussione”, oppure all’art. 5 del r.d.l. 210/1931 e agli artt. 1 e ss. del r.d.l. 1113/1931 che in tema di appalto per la riscossione delle imposte dirette, dispongono che l’appaltatore che assume il servizio deve prestare cauzione, parte della quale può essere data mediante polizza fideiussoria.

Anche nella prassi commerciale esistono svariate forme di assicurazione fideiussoria la cui fonte è da ricercare nelle c.d. polizze fideiussorie rilasciate da istituti bancari o assicurativi, a garanzia di contratti d’appalto di costruzioni e precisamente dell’adempimento degli obblighi derivanti all’appaltatore dal contratto, per citare uno degli esempi più rilevanti.

La polizza fideiussoria può quindi definirsi come il documento contrattuale rilasciato dall’assicuratore nel quale è contenuta la sua promessa di pagamento al terzo beneficiario.

Tale promessa fa sorgere un rapporto di garanzia che, quantunque venga denominato come fideiussione, svolge, nel caso che qui interessa proprio per via dell’inserimento della clausola “a prima richiesta”, la stessa funzione del deposito cauzionale.

Essa si perfeziona, nei confronti del beneficiario, anche unilateralmente per effetto della volontà del soggetto che assume l’obbligo di prestare la garanzia. La fideiussione, infatti, si perfeziona anche in assenza di qualunque intervento del debitore, di cui non si richiede né il consenso preventivo né l’accettazione.

Pertanto, una volta che la stessa viene sottoscritta dal garante, costituisce il documento probatorio mediante il quale si accerta l’esistenza della garanzia per cui, allorchè la volontà del terzo si sia manifestata la mancata sottoscrizione da parte del contraente della polizza non fa venire meno l’effettività della garanzia prestata dal terzo.

Diverso è il caso in cui venga prodotta in una procedura concorsuale una polizza non sottoscritta dall’assicuratore che quindi non assume alcun impegno. In questo caso si è in presenza di un evento che non costituisce una semplice irregolarità o incompletezza documentale, ma rappresenta una violazione tale che trova la sua prevedibile, adeguata e ragionevole sanzione nella esclusione dell’impresa dalla gara.

Un ultimo punto riguarda i soggetti abilitati a rilasciare la polizza fideiussoria per la partecipazione a gare d’appalto A tale riguardo va evidenziato che le norme sulla disciplina delle cauzioni prevedevano in modo esplicito e tassativo l’esigenza dell’intervento di un istituto bancario o assicurativo e che tale previsione escludeva la possibilità di equiparare , ai fini di cui è causa, tali organismi bancari ed assicurativi agli intermediari finanziari ( C.d S. n.355, V sez. del 31/1/2001; C.d S. n.2463, IV sez. del 28/4/2001). Il legislatore, a fronte della evoluzione normativa che ha riconosciuto e normato, anche attraverso opportuni meccanismi di garanzia del mercato, l’attività degli intermediari finanziari, ha ritenuto di riconoscere in modo esplicito e puntuale tale evoluzione, innovando l’ordinamento ed equiparando, ai fini che ci interessano, intermediari finanziari ed istituti bancari ed assicurativi; ma, nell’operare tale equiparazione, il legislatore ha comunque previsto per questi soggetti economici un regime particolare, che richiede l’intervento ulteriore del Ministero del Tesoro in funzione di certificazione delle caratteristiche funzionali di detti intermediari. E tale intervento dimostra in modo non discutibile il carattere innovativo della disposizione di legge di cui all’art. 30 della legge 109/94.

Un’importante novità: la fidejussione a garanzia degli acconti versati e la “decennale postuma” (legge n. 210/2004)

Una delle principali preoccupazioni di chi si accinge ad acquistare un immobile è la tutela dal rischio di fallimento del costruttore.

LA FIDEJUSSIONE

Finalmente in Italia, seguendo l’esempio di molti Paesi europei, è stata varata una legge-delega, la n. 210 del 2 agosto 2004, che obbliga il costruttore a rilasciare all’acquirente una fidejussione a garanzia degli importi versati o da versare prima del rogito, ad eccezione dell’eventuale mutuo.

Nel mese di giugno 2005 il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il decreto legislativo 122/2005 (www.giustizia.it/cassazione/leggi/dlgs122_05.html) concernente l’attuazione di questa legge, che riguarda esclusivamente i contratti di trasferimento di proprietà di immobili per il quali il permesso di costruire sia stato richiesto dopo il 21 luglio 2005, data di entrata in vigore del suddetto decreto.

Oltre al rilascio (a pena di rischio di nullità del contratto preliminare – nullità che può comunque essere fatta valere solo dall’acquirente) della fidejussione, la legge prevede l ’istituzione di un fondo di solidarietà per risarcire le vittime dei fallimenti degli ultimi 10 anni; il fondo sarà finanziato dai costruttori con un contributo pari al massimo al 5 per mille dell’importo delle fidejussioni.

La legge 210/2004 disciplina inoltre i contenuti del compromesso, in cui dovranno essere elencati con estrema precisione i materali costruttivi e le modalità e i tempi di esecuzione dei lavori.

LA DECENNALE POSTUMA

Un ulteriore obbligo, ancora più vincolante, a carico del costruttore è quello di rilasciare all’acquirente, contestualmente alla stipula del rogito di compravendita, una polizza assicurativa decennale – detta “decennale postuma” – a copertura dei danni materiali e diretti all’immobile, compresi i danni a terzi, derivanti da rovina totale o parziale o da gravi difetti costruttivi delle opere, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, e comunque manifestatisi dopo la stipula del contratto definitivo di compravendita o di assegnazione dell’immobile.
Tale polizza deve avere effetto a partire dalla data di ultimazione dei lavori.
Si tenga presente che, per legge, ai notai è vietato stipulare i rogiti di compravendita qualora il costruttore non abbia rilasciato al cliente la “decennale postuma” .

Nel caso di compravendita tra soggetti privati, non vi è invece alcun obbligo di rilasciare detta polizza.

A tutela degli acquirenti, la Confedilizia ha recentemente istituito il servizio “Acquirenti di immobili da costruire” ; inoltre ha attivato presso le proprie Associazioni territoriali i servizi “Consulenza acquirenti di immobili da costruire e controllo polizze” e “Fondo vittime dei fallimenti immobiliari”, a disposizione di tutti coloro che desiderino ricevere assistenza in proposito.

Nozione di fidejussione


Codice Civile
Libro IV “delle obbligazioni”
Titolo III

Capo XXII: Della fideiussione


Sezione I: Disposizioni generali

Art. 1936 Nozione
E’ fideiussiore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di un’obbligazione altrui.
La fideiussione è efficace anche se il debitore non ne ha conoscenza.

Art. 1937 Manifestazione della volontà
La volontà di prestare fideiussione deve essere espressa.

Art. 1938 Fideiussione per obbligazioni future o condizionali
La fideiussione può essere prestata anche per un’obbligazione condizionale o futura (1353), con la previsione in quest’ultimo caso dell’importo massimo garantito.
NOTA Comma così sostituito dall’Art. 10 della Lelle 17 febbraio 1992, n. 154, riportata tra le Leggi Speciali).

Art. 1939 Validità della fideiussione
La fideiussione non è valida se non è valida l’obbligazione principale (1255), salvo che sia prestata per un’obbligazione assunta da un incapace.

Art. 1940 Fideiussore del fideiussore
La fideiussione può essere prestata così per il debitore principale, come per il suo fideiussore.

Art. 1941 Limiti della fideiussione
La fideiussione non può eccedere ciò che è dovuto al debitore, né può essere prestata a condizioni più onerose.
Può prestarsi per una parte soltanto del debito o a condizioni meno onerose.
La fideiussione eccedente il debito o contratta a condizioni più onerose è valida nei limiti dell’obbligazione principale.

Art. 1942 Estensione della fideiussione
Salvo patto contrario, la fideiussione si estende a tutti gli accessori del debito principale, nonché alle spese per la denunzia al fideiussore della causa promossa contro il debitore principale e alle spese successive.

Art. 1943 Obbligazione di prestare fideiussione
Il debitore obbligato a dare un fideiussore (1179) deve presentare persona capace, che possieda beni sufficienti a garantire l’obbligazione (2740) e che abbia o elegga domicilio nella giurisdizione della corte di appello in cui la fideiussione si deve prestare (att. 189).
Quando il fideiussore e divenuto insolvente, deve esserne dato un altro, tranne che la fideiussione sia stata prestata dalla persona voluta dal creditore.

Sezione II: Dei rapporti tra creditore e fideiussore

Art. 1944 Obbligazione del fideiussore
Il fideiussore e obbligato in solido col debitore principale al pagamento del debito (1292 e seguenti, 1410).
Le parti però possono convenire che il fideiussore non sia tenuto a pagare prima dell’esclusione del debitore principale. In tal caso il fideiussore, che sia convenuto dal creditore e intenda valersi del beneficio dell’escussione, deve indicare i beni del debitore principale da sottoporre ad esecuzione (2268). Salvo patto contrario, il fideiussore è tenuto ad anticipare le spese necessarie.

Art. 1945 Eccezioni opponibili dal fideiussore
Il fideiussore può opporre contro il creditore tutte le eccezioni che spettano al debitore principale (1239), salva quella derivante dall’incapacità (1247, 1939).

Art. 1946 Fideiussione prestata da più persone
Se più persone hanno prestato fideiussione per un medesimo debitore e a garanzia di un medesimo debito (1292), ciascuna di esse e obbligata per l’intero debito, salvo che sia stato pattuito il beneficio della divisione.

Art. 1947 Beneficio della divisione
Se è stato stipulato il beneficio della divisione, ogni fideiussore che sia convenuto per il pagamento dell’intero debito può esigere che il creditore riduca l’azione alla parte da lui dovuta.
Se alcuno dei fideiussori era insolvente al tempo in cui un altro ha fatto valere il beneficio della divisione, questi è obbligato per tale insolvenza in proporzione della sua quota, ma non risponde delle insolvenze sopravvenute.

Art. 1948 Obbligazione del fideiussore del fideiussore
Il fideiussore del fideiussore non è obbligato verso il creditore, se non nel caso in cui il debitore principale e tutti i fideiussori di questo siano insolventi, o siano liberati perché incapaci.

Sezione III: Dei rapporti tra fideiussore e debitore principale

Art. 1949 Surrogazione del fideiussore nei diritti del creditore
Il fideiussore che ha pagato il debito è surrogato nei diritti che il creditore aveva contro il debitore (1203).

Art. 1950 Regresso contro il debitore principale
Il fideiussore che ha pagato ha regresso contro il debitore principale, benché questi non fosse consapevole della prestata fideiussione (1936).
Il regresso comprende il capitale, gli interessi e le spese che il fideiussore ha fatte dopo che ha denunziato al debitore principale le istanze proposte contro di lui.
Il fideiussore inoltre ha diritto agli interessi legali sulle somme pagate dal giorno del pagamento. Se il debito principale produceva interessi in misura superiore al saggio legale (1284), il fideiussore ha diritto a questi fino al rimborso del capitale (1224).
Se il debitore è incapace (414 e seguente, 1939), il regresso del fideiussore è ammesso solo nei limiti di ciò che sia stato rivolto a suo vantaggio (2041 e seguente).

Art. 1951 Regresso contro più debitori principali
Se vi sono più debitori principali obbligati in solido, il fideiussore che ha garantito per tutti ha regresso contro ciascuno per ripetere integralmente ciò che ha pagato.

Art. 1952 Divieto di agire contro il debitore principale
Il fideiussore non ha regresso contro il debitore principale se, per avere omesso di denunziargli il pagamento fatto, il debitore ha pagato ugualmente il debito.
Se il fideiussore ha pagato senza averne dato avviso al debitore principale, questi può opporgli le eccezioni che avrebbe potuto opporre al creditore principale all’atto del pagamento.
In entrambi i casi è fatta salva al fideiussore l’azione per la ripetizione contro il creditore.

Art. 1953 Rilievo del fideiussore
Il fideiussore, anche prima di aver pagato, può agire contro il debitore perché questi gli procuri la liberazione o, in mancanza, presti le garanzie necessarie per assicurargli il soddisfacimento delle eventuali ragioni di regresso (1179), nei casi seguenti:
quando è convenuto in giudizio per il pagamento;
quando il debitore è divenuto insolvente;
quando il debitore si è obbligato di liberarlo dalla fideiussione entro un tempo determinato;
quando il debito è divenuto esigibile per la scadenza del termine;
quando sono decorsi cinque anni, e l’obbligazione principale non ha un termine, purché essa non sia di tal natura da non potersi estinguere prima di un tempo determinato.

Sezione IV: Dei rapporti fra più fideiussori

Art. 1954 Regresso contro gli altri fideiussori
Se più persone hanno prestato fideiussione per un medesimo debitore e per un medesimo debito, il fideiussore che ha pagato ha regresso contro gli altri fideiussori per la loro rispettiva porzione. Se uno di questi è insolvente, si osserva la disposizione del secondo comma dell’Art. 1299 (1239).

Sezione V: Dell’estinzione della fideiussione

Art. 1955 Liberazione del fideiussore per fatto del creditore
La fideiussione si estingue quando, per fatto del creditore, non può avere effetto la surrogazione del fideiussore nei diritti (1949), nel pegno (2784 e seguenti), nelle ipoteche (2808 e seguenti) e nei privilegi (2745 e seguenti) del creditore.

Art. 1956 Liberazione del fideiussore per obbligazione futura
Il fideiussore per un’obbligazione futura (1938) è liberato se il creditore, senza speciale autorizzazione del fideiussore, ha fatto credito al terzo, pur conoscendo che le condizioni patrimoniali di questo erano divenute tali da rendere notevolmente più difficile il soddisfacimento del credito (1461, 1844, 1850, 1877). Non è valida la preventiva rinuncia del fideiussore ad avvalersi della liberazione.
(Comma aggiunto dall’Art. 10, Legge 17 febbraio 1992, n. 154, riportata tra le Leggi Speciali).

Art. 1957 Scadenza dell’obbligazione principale
Il fideiussore rimane obbligato anche dopo la scadenza dell’obbligazione principale, purché il creditore entro sei mesi (2964; att. 190) abbia proposto le sue istanze contro il debitore e le abbia con diligenza continuate (1267).
La disposizione si applica anche al caso in cui il fideiussore ha espressamente limitato la sua fideiussione allo stesso termine dell’obbligazione principale.
In questo caso però l’istanza contro il debitore deve essere proposta entro due mesi.
L’istanza proposta contro il debitore interrompe la prescrizione anche nei confronti del fideiussore (2943 e seguenti; att. 190).